Il Treno

Il Treno storico


Un treno speciale costruito più di un secolo fa.

Il cosiddetto "100 Porte" è stato uno dei simboli della locomozione ferroviaria italiana, ispirato alle diligenze dei primi del Novecento e caratterizzato da interni interamente in legno che contribuiscono a creare quel senso di eterno che si respira appena si sale a bordo.

Tante sono le porte su ogni lato del treno, quante sono le persone che questo mezzo unico ha ospitato a bordo: da ufficiali, a comandanti fino ad arrivare a infermieri e medici durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le carrozze vennero utilizzate come ausilio per i feriti di guerra.

Oggi di treni con queste caratteristiche rimangono solo pochi esemplari in Italia e sono considerati dei veri e propri gioielli nella storia del trasporto passeggeri, venendo concessi al pubblico solo per occasioni speciali.

 

La storica tratta ferroviaria La Meravigliosa


Sulla Ferrovia del Tenda si attraversa la frontiera della storia: all'epoca della sua progettazione l’intero tracciato della linea si trovava interamente in Italia, ma, in seguito molte delle località attraversate vennero cedute alla Francia: Nizza e parte della Val Roya nel 1860, Briga e Tenda dopo la seconda guerra mondiale nel 1947.

Il progetto per la sua costruzione fu presentato nientemeno che da Camillo Benso di Cavour nel 1853, ma i lavori dal lato piemontese iniziarono solo nel 1882, dopo una lunga trattativa sul passaggio del tracciato. Fu Bianchieri che propose il passaggio attraverso la Val Roia e progettò il tratto da Ventimiglia a Breil-sur-Roya (allora denominata Breglio) dell'odierna linea del Tenda in concorrenza con l'alternaiva Ceva-Ormea-Oneglia (da cui sarebbe nata la ferrovia Ceva-Ormea).

Il tratto fino a Limone entrò in funzione nel 1891, mentre nel 1900 venne raggiunta Vievola attraverso la galleria del Colle di Tenda, la più lunga del tracciato. Svolta decisiva alla realizzazione dell’infrastruttura fu, nel 1904, la firma della convenzione tra Italia e Francia nella quale si stabiliva che ognuna delle due nazioni avrebbe costruito, ciascuna per il suo tratto di competenza, la tratta rimanente tra Vievola e Ventimiglia, oltre che la bretella tra Breil-sur-Roya e Nizza. La tratta rimase chiusa per molto tempo dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale quando vennero minate gallerie e ponti. La circolazione riprese solo nel 1976 e la sua riattivazione completa nella tratta Cuneo-Nizza, dopo le lunghe e costose riparazioni, nel 1979, fu anche simbolo della rinata amicizia tra italiani e francesi.

Il territorio


Il percorso collega incredibili bellezze naturali: si va dai fondali del Mar Ligure, Santuario dei Cetacei, ai boschi della Val Vermenagna in cui è tornato il lupo. Un viaggio emozionante dagli scenari di Nemo a quelli di Heidi. Lungo il tragitto folti boschi di profumate resinose, quieti castagneti e secolari ulivi si alternano a villaggi e casolari appollaiati su per le Alpi impervie, punteggiate come nidi di aquila. Si attraversano zone importanti culturalmente e paesaggisticamente, come la Val Roya, ripida e selvaggia, che stupì Francesco Petrarca e Ugo Foscolo, la Valle delle Meraviglie, stupendo parco in territorio francese e Briga e il suo territorio che ospita la comunità brigasca, una minoranza la cui lingua, cultura e le cui tradizioni sono riconosciute dalla Comunità Europea.

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